sábado, 18 de abril de 2026

SARA BOERO: IL VESTITO MASCHILE DELLA SIRENETTA

 Finally Sara Boero did her analysis of the Little Mermaid and she focused on the queer elements in the tale and what she calls "un vestito maschile per andare a cavallo" (vestito maschile: mandsdragt / man's suit). But she notes that most Italian translations like Ippocampo (translator?) have "un vestito da amazzone," a dress for an amazon (female rider) with a skirt, for riding sidesaddle, which is the polar opposite of what Andersen says - and Boero also highlights that the many excursions on horseback and mountaineering that they do together (the prince and the Little Foundling exploring the land kingdom, both of them in breeches) are something two young men, whether a couple, friends, or brothers, would rather do in Andersen's nineteenth century. And she even says that these excursions would definitely be something that Andersen himself and Edward Collin (his patrons' son and secret lover, the inspiration for the prince) would have done together - there are no mountains in Denmark, but they would definitely ride around the countryside together, scale dunes, etc.

Poi a questo punto in effetti la Sirenetta e il principe fanno un sacco di cose carine insieme, passano delle belle giornate come nel film, vanno a cavallo e lui le fa fare un vestito maschile per andare a cavallo insieme. E questo è interessante perché in tante traduzioni, anche quella Ippocampo, trovate scritto tipo "un vestito da amazzone", "un vestito (femminile) per cavalcare", ma nel testo originale lui scriveva qualcosa di intraducibile che suona un po' come un vestito da paggetto, diciamo. Comunque il punto è che la foggia di questo outfit non è il non è femminile, ha il pantalone, il pantaloncino adatto per andare a cavalcare. E torna al tema dell'identità sessuale. Ancora anche le attività in cui la coinvolge il principe sono molto maschili, escursioni, scalate in montagna, eccetera. Sembrano più appuntamenti tra due uomini per l'epoca, magari chissà appuntamenti realmente accaduti ad Andersen. Nel film Disney questa parte è davvero carina. È tutta quella sezione in cui Ariel cerca di farsi conoscere da Eric anche senza la voce. La vediamo prendere le redini del carro e fare dei salti spericolati. eh manifesta quella voglia di scoperta e di esplorazione che è la motivazione forte del personaggio e anche la meraviglia che prova la Sirenetta a trovarsi finalmente nel mondo degli umani. È bellissimo nei film Disney tutto il tema dell'uso degli oggetti, solo fantasticato mentre era sott'acqua e poi messo alla prova insieme a Eric in superficie. Super carino. 

My comment, questions to Sara Boero:
Davvero è da Andersen originale "en mandsdragt", un vestito maschile - peccato che tante traduzioni italiane dicano un vestito DA AMAZZONE colla gonna (è anche peccato che Ariel nella stessa scena nel film indossa un vestito da amazzone! La voldrevo vedere col pantaloncino!). Sto pensando a Cristina di Svezia ed a Giovanna d'Arco, colleziono delle illustrazioni della Sirenetta col mandsdragt/vestito maschile (in alcune, il setting è medievale e lei porta anche una capigliatura da paggetto alla Giovanna d'Arco, in altre versioni il setting è nell'Età Moderna e lei porta il codino alla Mozart come lo stesso principe).
Da dove hai tratto, Sara, che è un vestito maschile nell'originale? Dall'originale danese o da una traduzione (inglese? Italiana?)
E chi è il traduttore della versione Ippocampo?

But where does Sara Boero get her "vestito maschile / da paggetto" from? The original Danish or an English or Italian translation? And who did the Ippocampo translation with the amazon's dress?

SARA BOERO RISPONDE:

Ciao! Originariamente anni fa avevo scoperto che nell'originale danese il vestito è maschile dall'edizione commentata di Maria Tatar (in inglese). Allora ero andata a cercarmi l'originale danese e sì, la parola è quella che indichi tu, che da come avevo capito è un "completo semplice da uomo" d'epoca (quindi può essere sensato tradurre "da paggio", per rendere l'idea). In molte edizioni inglesi ho visto che viene tradotto proprio come "da paggio", in italiano ho sempre visto solo "da amazzone" o "per cavalcare", mi sembra che non venga mai evidenziato che il vestito è maschile: la traduzione dell'Ippocampo è di Alda Manghi e Marcella Rinaldi. Mi sembra un peccato, sì, è un dettaglio importante!

SANDRA DERMARK RISPONDE:

Un dettaglio IMPORTANTISSIMO, IL PIÙ importante, la mia scena preferita è QUESTA del vestito da paggio, le escursione e le scalate in montagna... Ed è anche peccato che ARIEL non indosse il vestito da paggio! E come lo traduce l'edizione di Minalima e chi la ha tradotto? Anch'io ho l'edizione commentata di Maria Tatar (in spagnolo) e adoro i suoi commentari, sopratutto quelli sulla Regina delle Nevi (sopratutto la Quarta Storia, perchè mi identifico un sacco colla Principessa Intelligente che ha letto tutti i giornali del mondo, ma si annoia e si sente sola ed ha tutto un iter di candidature per trovare il suo uguale intellettuale - è il mio personaggio di fiaba preferito)! E anch'io ho quella di Minalima in inglese! Quando avevo più soldi collezionavo le diverse versioni di Andersen per comparare le traduzioni e le illustrazioni... Nel mio Facebook ho per esempio una galleria dove comparo il vestito maschile (mandsdragt) della sirenetta/trovatella in diverse versione, alcune più medievale (col bob alla Giovanna d'Arco) e altre più settecentesche (col codino alla Mozart)...

SARA BOERO:

La versione Ippocampo è la Minalima italiana, traduzioni di Alda Manghi e Marcella Rinaldi.



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