miércoles, 2 de agosto de 2017

LA FONTE DI SALMACE

La bella Afrodite superdeagnoccamaxima si sa, non era proprio l'esempio di fedeltà cui far riferimento, e soprattutto non diceva mai di no a proposte e profferte quand'esse venivano da bei fustaccioni (anche perché dopo aver zummato col quasimodo olimpionico Efesto, tutto il resto era più che potabile:).
Quindi accadde che un bel dì la nostra Afrodite e l'altro rampollo di razza imperiale, il dio alato Hermes si guardarono per tre secondi in faccia e s'accoppiorno per tre giorni e tre notti dove capitava, capitava.
E da questa splendida accoppiata Olimpica dopo i solito 9 mesi e trentotto ore nacque uno strano bambino che, accoppiando i nomi di mamma e papà fu chiamato Ermafrodito.
Il piccolo, considerata anche la dinastia era di straordinaria bellezza, che se non si fosse chiamato Ermafrodito, sarebbe stato Adone II.
Slanciato, fisico perfetto, occhi azzurri e profondi e crebbe anche sano e forte (si sa, nei tempi antichi era facile che uno stupido morbillo o un'influenza per i bambini potevano essere letali).
Quando era ormai grandicello per poter passeggiare nei boschi da solo un giorno disse a mamma:
Mammina bellissima, è una bella giornata e oggi non c'è scuola, vado a fare una passeggiata nel bosco, torno presto.
E Afrodite: "sì Ermy, vai pure ma non prendere la strada lunga, potresti perderti e se dovessi incontrare quella strana bambina vestita di rosso, non fermarti ad importunarla, c'è già il lupo che si occupa di lei!.
Ed Ermy (che non è il mio ERMY) si incamminò.
Si inoltrò nella fitta boscaglia vestito solo con una tunichetta color rosso granata, un bel petaso, simile a quello di papy ma senza ali che faceva molto trendy e dei sandali di cuoio intarsiati con scene di vita quotidiana dallo "zio" Efesto, mago dell'aerografo arco e frecce in caso di attraversamento lepri o fagiani.
Cammina cammina, dopo diverse ore e diversi minuti Ermy arrivò nei pressi di una fonte: la fonte Salmace, nella quale viveva la bellissima e omonima, ninfa.
Quel giorno la "Salmì" (così la hiamarono dopo che vide il giovane, tanto era cotta) era seduta su uno scoglio più nuda che non a prendere il bel sole di giugno che in Ellade si sa, in quel periodo scalda e abbronza a puntino.
Non appena lei, dal suo punto di vista intravvide quel pezzo di Ermafroditonio avvampò dall'alluce alla cima della testa, come una capocchia di cerino sfregata sulla zip dei Jeans (era così che io al liceo mi accendevo le sigarette, dopo che i miei amici avevano dato fondo e fuoco alle scatolette di cerini per farsi filtrini e non so cos'altro).
Salmace fu letteralmente fulminata dalla bellezza del giovane e si innamorò seduta stante, lì sullo scoglio, che pure esso da un certo momento si trasformò in una grossa pietra focaia incandescente.





François-Joseph NAVEZ - La ninfa Salmace e Ermafrodito - 1829



LO VOGLIO - pensò la fanciulla - E SUBITO! (che gajarde ste donne mitiche, detto/fatto senza ma, se, gli piacerò, e se vede la cellulite o la smagliatura sul fianco destro? Loro... Zipppppppp!:).

E attese che il giovane si avvicinasse alla fonte così come facevano tutti i viandanti che passavano da quelle parti, chi per lavarsi via la calura, chi per bere un sorso di acqua fresca e con particelle di sodio imbecilli che facevano cose, chi per fare una pisciatina ma a questi la ninfa rispondeva con una sassata sulle parti basse così che la prossima volta ci avrebbero pensato due volte, anche tre.
E infatti il nostro fanciullo si diresse proprio verso quella fonte invitante e gorgogliante, anche perché aveva camminato per ore e il giovane, e nonostante la sua giovinezza e la forza era stanco morto e assetato come un cammello del deserto di Alice Springs.
A quel punto Ermy vide la fanciulla, che gli mostrava le sue forme nude e morbide e si offriva spudoratamente a lui dallo scoglio dicendogli parole suadenti... (che qui non riporto chè poi nei referrers mi trovo ricerche ignobili:).
E subito dopo essersi mostrata così audace si tuffò nell'acqua e scomparve.
Ermafrodito pensò - E come!!!! Questa prima provoca, mi smuove le acque e non solo e poi sparisce? Non si fa così, bella fanciulla, non è carino nè educato... ora ci penso io a te.
E si tuffò nelle chiare, fresche et dolci acque.
Non appena il bel giovane si tuffò la fanciulla senza pensarci troppo su gli si avvinghiò intorno alla vita, mani, gambe e alghe comprese.
E quella cominciò a dirgli: Amore mio, da quando ti ho visto non ci ho capito più niente, dal caldo che ha cominciato a emanare il mio corpo questa fonte si è trasformata in una grande zuppa di pesce cosmica...
Ti prego, uniamoci in un solo grande abbraccio... io e te saremo una sola cosa, vedrai ti piacerà!
 - e intanto stringeva forte il povero maschio che arrapato sì ma che diamine, da che mondo e mondo sono gli uomini a fare il primo passo e qui stiamo ancora alle calende greche, mica nel 2000!!! E Salmace pregava Ermy e pregava gli dei che li unissero e li "saldassero" insieme.

A Ermy il gioco piacque finché non diventò troppo duro e lì, invece di cominciare a giocare sul serio, come voleva la donna lui, quasi impaurito da cotanta passione cominciò a tirarsi indietro e a dire alla ninfa:
Senti Regazzì, sei stupenda sei bellissima ma io avrei da tornare a casa che non sto bene, oggi mamma mi ha fatto mangiare arrosto di capretto alla Olimpiesca e tartufi del monte Ida con salsa di peperoni di Atene, quindi un pasto pesante e siccome non sono ancora passate tre ore e non avrei dovuto nemmeno buttarmi in acqua, infatti mi sa che mi sta venendo una congestione... io esco che poi chi mi riporta a casa?
Ma Salmace ormai era partita per la tangente, mi sa che nemmeno ascoltò le parole del povero ragazzo e infatti aveva continuato a pregare e supplicare gli dei affinché lei e quel suo amore splendido fossero una cosa sola.
Gli dei si facevano sempre "imbregolare" dalle ninfette lolitiche e supplica in greco, supplica in fenicio, supplica in babilonese alla fine diedero il loro PLACET e i due "ragazzi" cominciarono a fondersi l'uno con l'altro che nemmeno Efesto alla sua fucina avrebbe saputo fare di meglio:
Si mischiarono le ossa, si mischiarono gli arti, le teste, le carni tutte fino a diventare un unico corpo, ma una cosa non si era mischiata: l'apparato riproduttivo e ora magari si potevano mischiare quanto meno le idee... "sono donna e mi piacciono gli uomini o sono uomo e mi piacciono le donne? O sono entrambi e mi piacciono entrambi? O mi basto da solo/a? che casino, che devo fare? Che cavolo ho in testa????
Uscì una flebile voce, anche se il tono era severo e incazzato e che disse:
Cazzo, avete ascoltato sta cretina e ci avete fusi come si fa col metallo per l'arme, ora ascoltate me o dei !!!!
Visto che io non avevo commesso nessun reato e non mi meritavo tale punizione, perché per me questa è una punizione che io ero felice nel mio corpo...
Ecco, io vorrei che a ogni essere che d'ora in poi si dovesse immergere in questa fonte venga riservato lo stesso trattamento.

Ed è così che vuole la leggenda.

Eraclito diceva che non ci si bagna due volte nello stesso fiume , Il metallimito dice che se non volete trovarvi dall'oggi al domani provvisti di entrambi gli apparati riproduttori, filate via più veloci del vento quando presso una fonte vedete il cartello con su scritto FONTE SALMACE a meno che non vogliate un unico simbolo sulla porta dei cessi...


Buona settimana a tutti, è probabile che causa lavoro sarò "singhiozzante". Bloggers avvisati, bloggers salvati:), mf

PS: appresso il testo di una bellissima canzone dei Genesis, liberamente ispirata dal mito di Ermafrodito.





2 comentarios:

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